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Dopo otto anni la Pala del Tiepolo torna nell'abside del Duomo

Pubblicato il 23 dicembre 2020 • Comune , Eventi - Cultura , Primo Piano

La parrocchia di Santa Tecla di Este si prepara a celebrare la festa del Natale con la collocazione definitiva della Pala di Santa Tecla del Tiepolo nell’Abside del Duomo.

«Che meraviglia rivedere il Tiepolo dopo 8 anni nella sua naturale collocazione in Duomo! Lo prendiamo come segnale di speranza che possa riempirci il cuore. Vi è stato un grande impegno da più parti per riportare a Este la Pala il prima possibile. Ora finalmente possiamo ammirarla in tutta la sua splendida solennità» afferma il sindaco Roberta Gallana.

«Non è possibile fare una grande festa e inaugurazione per l’emergenza che stiamo vivendo – dice il parroco del Duomo don Franco Rimano -. Quello che stiamo vivendo comunque ci aiuta ad entrare nel senso di questo dipinto che descrive con immagini drammatiche la sofferenza dei cittadini di Este a causa della peste, ma anche la fiducia nella presenza di Dio che agisce con la sua forza a favore degli uomini e per la loro salvezza. Santa Tecla, patrona di Este intercede per la vita della nostra città. In questo Natale, la nostra patrona ci invita a non perdere la fiducia che Dio ci guida e ci sostiene in questa faticosa situazione».

24 dicembre 1759, Vigilia di Natale: la Pala d’altare che rappresenta Santa Tecla che prega l’Eterno Padre per la liberazione della città di Este dalla peste viene collocata nell’abside del Duomo alla presenza dell’autore, il famoso pittore veneziano Giovanbattista Tiepolo, accompagnato dal figlio Giandomenico.

Dopo 261 anni da quel significativo evento e 8 anni di meticoloso restauro la Pala del Tiepolo viene collocata nuovamente nel Duomo e risplende con tutta la bellezza dei suoi colori. Un evento che la parrocchia avrebbe voluto festeggiare con grande solennità proprio in questo anno che celebra l’anniversario dei 250 anni dalla morte del Tiepolo, ma la situazione permette solo di ammirare questo grande capolavoro.

Sono trascorsi otto anni da quando la Pala ha lasciato la città di Este per iniziare il lungo processo di restauro. Nel frattempo il Duomo, costruito tra la fine del ‘600 e l’inizio del ‘700, è stato completamente restaurato sia esternamente che internamente facendo emergere tutta la particolarità della sua originale architettura a forma ellittica.

Il restauro della Pala del Tiepolo ha dovuto affrontare prima un minuzioso lavoro di pulitura per far emergere la bellezza dei colori tipici del Tiepolo; poi non è stato facile trovare una soluzione ottimale per un telaio curvo che segue l’andamento del presbiterio. Tutto questo lavoro ha richiesto molte competenze.

Il restauratore dott. Franco Del Zotto, ha effettuato la prima fase relativa alla pulitura del dipinto con la supervisione della dott.ssa Elisabetta Francescutti della Soprintendenza. La dott.ssa Valentina Piovan insieme con la dott.ssa Francesca Faleschini esecutrici della seconda fase del restauro (intervento sulle foderature, sul telaio e restauro pittorico).

Tutto il lavoro è stato seguito dalla Dott.ssa Monica Pregnolato e dal Dott. Luca Majoli funzionari della Soprintendenza, senza dimenticare l’attenzione del Dott. Fabrizio Magani Soprintendente che ha autorizzato il lavoro di restauro e la costruzione del nuovo telaio nella seconda fase.

Un ringraziamento va anche alla curia di Padova nelle persone di Don Bruno Cogo e dell’arch. Claudio Seno per le attività di direzione e coordinamento dei lavori di restauro.

Dal punto di vista economico il restauro si è potuto realizzare grazie a molti contributi: le istituzioni pubbliche, la parrocchia e l’amministrazione comunale. Un grazie alla Fondazione Cariparo, nelle persone del Presidente Prof. Gilberto Muraro e del Segretario Generale Dott. Roberto Saro, perché ha finanziato l'intervento relativo alla seconda fase del restauro. Grazie anche alla dott.ssa Silvia Ranieri e alla dott.ssa Irene Sartore funzionari della Fondazione Cariparo che hanno seguito la richiesta di contributo e le liquidazioni delle fasi lavoro.