Regione Veneto

Parco Mario Rigoni Stern: nel 2021 in programma il completamento della bonifica

Pubblicato il 30 dicembre 2020 • Ambiente , Primo Piano

Gallana: «Un’area verde pubblica inaugurata nel 2011, trovata contaminata. La bonifica è costata alle casse comunali e regionali 162.947 euro».

Si va verso la conclusione dei lavori di bonifica off site nell’area del Parco Mario Rigoni Stern tra via Rana Ca’ Mori e via Martiri della Libertà, risultata inquinata a causa della presenza di materiali di origine antropica misti a sabbie nere, rilevati dopo un controllo da parte di Arpav.

L’area verde, inaugurata nel 2011, si trova a pochi passi dalla sede del Parco Regionale dei Colli Euganei e ricade nell’ambito del “Bacino scolante della Laguna di Venezia”, ragione per cui si è reso necessario attendere il parere della Regione per poter procedere ai lavori.

«Abbiamo voluto approfondire ed essere prudenti per la sicurezza di tutti. Con deliberazione di Giunta comunale n. 186 del 22/12/2020 è stato stabilito l’intervento di completamento della bonifica dell’area dedicata al Parco “Mario Rigoni Stern”, per un importo complessivo di 88.000,00 € – informa il Sindaco Roberta Gallana. - L’Amministrazione ha infatti approvato l’aggiornamento del Piano Triennale di Lavori Pubblici, inserendo anche questo importante intervento di bonifica di circa 300 mq dell’area verde tra le opere dell’annualità 2021. Purtroppo il Parco Mario Rigoni Stern è un’area verde pubblica che è stata inaugurata su un terreno da bonificare. Finalmente risolviamo un ennesimo problema del passato, che ci è costato caro».

«Sarebbe opportuno, prima di inaugurare aree verdi aperte al pubblico, svolgere adeguati controlli. - aggiunge l’Assessore all’Ambiente Sergio Gobbo.

L’80% della spesa totale sarà saldato grazie al contributo a fondo perduto della Regione del Veneto, ottenuto con il Decreto della Direzione Ambiente n. 461 nell’ottobre del 2019. La quota rimanente sarà invece a carico del Comune.

«Tali somme si aggiungono ai 74.947,00 € già spesi dall’Ente per i primi due stralci di interventi di bonifica eseguiti fino ad oggi, per una spesa complessiva stimata per l’opera di bonifica eseguita in € 162.947,00 -, afferma l’Assessore all’Ambiente Sergio Gobbo. «In seguito a ulteriori approfondimenti, i primi lavori di bonifica sono stati effettuati nel 2016 su circa 50 mq e sono proseguiti, nel 2017 e nel 2018, con la rimozione di circa 90 tonnellate di terreno contaminato in 340 mq. Durante gli scavi è emersa però un’ulteriore estensione della contaminazione di natura storica».

L’opera di bonifica off-site prevede infatti l’asporto del terreno contaminato per una profondità di circa 1,5 metri, per sostituirlo con terreno certificato per la destinazione d'uso a verde pubblico. La contaminazione a macchia di leopardo individuata durante la prima tranche dei lavori ha dato avvio all'esecuzione di ulteriori 5 saggi nelle aree adiacenti, per altre 378,00 tonnellate di terreno contaminato della stessa matrice dei rifiuti bonificati precedentemente. Tutto il materiale rimosso verrà poi smaltito in discariche autorizzate e sostituito con terreno certificato.

«La caratteristica della contaminazione poco profonda nel sito fa pensare che l'inquinamento del terreno non sia un evento repentino, quanto piuttosto un fenomeno di natura storica che si è manifestato con deposito e stesa di terreno contaminato, rendendo difficile il poter risalire all'evento che ha determinato l'inquinamento nell'area comunale adibita a verde pubblico – commenta l’Assessore all’Ambiente Sergio Gobbo. - Solo procedendo alla bonifica siamo riusciti inoltre a risalire all’estensione della contaminazione, che inizialmente non era stata interamente rilevata».