Regione Veneto

Salute pubblica: efficaci i trattamenti mensili nelle caditoie per ridurre l’infestazione da zanzare

Pubblicato il 13 luglio 2020 • Ambiente , Comune

Anche i privati hanno l’obbligo di eseguire disinfestazioni e manutenzione delle aree verdi.
Gallana: «Stiamo facendo un buon lavoro di prevenzione in collaborazione con l’Ulss6 Euganea».
Gobbo: «Il monitoraggio di inizio luglio dimostra che siamo nella giusta direzione. Intervenire sui focolai di sviluppo larvale sta dando buoni risultati».

E’ partita per tempo, ad aprile, la campagna contro il ‘nemico pubblico’ della stagione estiva.
«Il programma per il contrasto alla proliferazione delle zanzare – spiega il sindaco Roberta Gallana - è definito dal Comune in collaborazione con l’Ulss 6 Euganea e prevede interventi larvicidi in tutti i 5.507 tombini stradali. Si tratta di trattamenti fondamentali per contrastare la proliferazione delle zanzare e scongiurare il presentarsi del virus “West Nile”».

«I monitoraggi effettuati a inizio luglio 2020 dall’Ulss6 – riferisce l’assessore alla Salute Pubblica, Sergio Gobbo -, così come quelli effettuati lo scorso anno, rilevano l'efficacia dei trattamenti eseguiti ed evidenziano che il valore di positività è al di sotto della soglia del 10% prevista dal “Piano Regionale di sorveglianza integrata e misure di lotta ai vettori anno 2018”».

Il 3 luglio, la ditta incaricata dal Dipartimento di Prevenzione dell’Azienda Ulss 6 Euganea ha eseguito la verifica dell’efficacia del trattamento larvicida nel comune di Este, effettuando campionamenti in 38 tombini e in un fossato nella frazione di Schiavonia nei quali non si è evidenziata alcuna criticità (vedi il report allegato).

Ogni mese viene introdotto un larvicida, con un’ampia percentuale di copertura, in tutti i tombini che si trovano su aree pubbliche. La procedura prevede l'uso di prodotti biologici di ultima generazione, tra i più utilizzati a livello mondiale, che agiscono contro la maggior parte delle larve di zanzare (Presidio Medico-Chirurgico Registrazione Ministero della Salute n°19925). Sono prodotti altamente efficaci, completamente sicuri per l’ambiente e l’ecosistema, e non interferiscono con altri sistemi vitali, siano essi animali o vegetali.

Per rendere più efficace la prevenzione e diffondere buone pratiche di manutenzione, il Comune ha avviato una campagna di sensibilizzazione nei confronti dei proprietari di aree verdi e terreni incolti, amministratori di condominio, responsabili di cantiere e altri soggetti pubblici e privati, invitandoli a effettuare una costante manutenzione, necessaria per garantire decoro, salubrità e sicurezza, evitando così di incorre nelle sanzioni previste dall’Ordinanza del Sindaco n. 138 del 13/08/2018.

L’Ordinanza stabilisce che i proprietari di aree verdi, anche comprese in zone agricole, debbano garantire un adeguato stato di decoro delle stesse mediante idonea manutenzione, in modo da evitare l’insorgenza di qualsiasi problematica di carattere igienico-sanitario o di ordine pubblico, unitamente alla corretta disinfestazione e trattamenti contro le zanzare.

«Considerato che le proprietà private incidono per l'80% della superficie dell’area urbana – osserva l’assessore Gobbo – si capisce come sia fondamentale che i cittadini adempiano al dovere di garantire decoro, pulizia e disinfestazione delle proprie aree verdi. E’ stata inviata una lettera ai privati per ricordare loro che, per rendere più efficace la prevenzione, è necessario il coinvolgimento di tutti».

Ai privati spetterà quindi il compito di prendersi cura delle aree verdi, tagliando l'erba e rimuovendo gli sfalci, regolando le siepi e tagliando i rami delle alberature e delle piante, rimuovendo le ramature. Importante anche lo spurgo e la pulizia di fossi e canali di scolo delle acque meteoriche, per favorire il regolare flusso delle stesse.

Gli Uffici comunali e gli agenti della Polizia Locale sono preposti al controllo per il rispetto dell’ordinanza la cui inadempienza comporta l’esecuzione d’ufficio delle operazioni di manutenzione e disinfestazione con l’addebito a carico del contravventore di tutte le spese sostenute dal Comune, oltre all’applicazione delle sanzioni fino a 500,00 euro.

Report monitoraggio 2020

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