Regione Veneto

Da domenica 26 decolla il drone per il controllo del territorio SAPLE, Servizio Associato di Polizia Locale Euganea.

Pubblicato il 23 aprile 2020 • Sicurezza e Protezione Civile

Gallana: “Opportuno il pattugliamento dall’alto. Inadeguato, però, il fondo erogato per il lavoro straordinario della Polizia Locale.”

 

A partire da domenica 26 aprile prenderà il volo il primo drone per il controllo dall’alto del territorio. Nel pieno rispetto delle vigenti direttive di Prefettura ed Enac, con la collaborazione di una persona abilitata all’utilizzo in sicurezza di droni, la Polizia Locale di Este effettuerà sorveglianza attiva sul territorio per monitorare gli spostamenti dei cittadini ed evitare che si verifichino assembramenti.

 

Ci sembra opportuno il pattugliamento anche con questo strumento, che avverrà con l’ausilio di una persona abilitata. - comunica il Sindaco Roberta Gallana – Già prima dell’emergenza avevamo pensato ad un utilizzo di queste nuove tecnologie, infatti con il bando della Regione del Veneto per le risorse nell’area della sicurezza abbiamo avviato la gara per l’acquisto di un drone da parte della nostra Polizia Locale. I nostri agenti dovranno sottoporsi a un corso di formazione per il suo utilizzo, attualmente sospeso a causa dell’emergenza.”

 

L’utilizzo che faremo sarà svolto da una persona abilitata ENAC, che si è messa a disposizione – afferma quindi il Comandante della Polizia Locale Gabriele Mighela – Le nostre pattuglie saranno a supporto, per avere un maggiore controllo dell’area interessata dal Distretto SAPLE.”

 

Il drone, infatti, sorvolerà nella giornata di domenica 26 aprile, tutti i comuni presenti all’interno del Distretto di Polizia Locale: Este, Cinto, Baone, Sant’Elena, Vo’ e Lozzo Atestino.

 

Presteremo maggiore attenzione alle aree in cui potrebbero verificarsi assembramenti, come sentieri e aree verdi. - aggiunge il Comandante Mighela. - Ma, in generale, il monitoraggio avverrà su tutto il territorio.”

 

Il grande lavoro svolto dalla Polizia Locale in questa emergenza epidemiologica, però, sembra passare inosservato agli occhi dello Stato.

Nell’ultimo Decreto del Ministro dell’Interno viene infatti stabilita una spesa di contribuzione per le prestazioni di lavoro straordinario di Polizia Locale nei Comuni, che assegna a Este una cifra di soli 2.610 euro.

 

E’ scandaloso erogare una cifra così esigua – afferma il Sindaco Roberta Gallana – ed è un affronto al lavoro svolto in termini di controllo. Abbiamo aumentato notevolmente il monte ore straordinario della Polizia Locale, che si è trovata impegnata quasi esclusivamente sul fronte dell’emergenza Coronavirus. Gli agenti si sono ritrovati fin dall’inizio dell’emergenza tra gli operatori più esposti al rischio di contagio, poiché dovevano continuamente avere contatti con l’esternp. La pericolosità del loro lavoro e il costo dei dispositivi di sicurezza non sono stati considerati affatto dalla spesa di contribuzione.”

 

Il Comune di Este avrà maggiori oneri per pagare gli straordinari, ma anche minor gettito perché tutto il lavoro svolto per l’emergenza e le relative sanzioni andranno all’incasso di Stato e Regioni, come da Decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri. Si contano circa 45 sanzioni dall’inizio dell’emergenza, per un totale di 18.000 euro, a beneficio di Stato e Regioni.

 

Il Comune, perciò, non solo ha avuto maggiori costi, ma avrà ammanchi per tutte le sanzioni al di fuori dell’emergenza, giustamente diminuite a causa dell’isolamento sociale.”

 

La cifra di 2.610 che spetta al Comune di Este è stata stabilita secondo due fattori precisi: il numero degli abitanti della città e il numero dei contagiati presenti, con lo scopo di calibrare gli interventi in relazione al grado di esposizione al rischio.

 

Este conta, fortunatamente, un numero contenuto di contagi sulla popolazione totale – continua il Sindaco – Trovo però ingiusto che i nostri agenti siano penalizzati da questo dato, soprattutto visto che il lavoro che hanno svolto ha contribuito notevolmente al contenimento dei casi. Il criterio di assegnazione del fondo ha poco senso e risulta poco appropriato all’immenso lavoro che tutti i nostri agenti stanno svolgendo per la cittadinanza e per il Distretto, soprattutto visti i rischi correlati al loro mestiere.