Regione Veneto

Finanziamento regionale ai Centri antiviolenza e alle Case-rifugio

Pubblicato il 7 luglio 2020 • Famiglia , Sociale

Gallana: «Importante poter investire nei percorsi di uscita dalla violenza. Invito a non restare mai in silenzio davanti agli abusi e a denunciare il prima possibile».
Nell'ambito della prevenzione e del contrasto alla violenza contro le donne, la Giunta Regionale ha stanziato un importante finanziamento da destinare in parti uguali ai centri antiviolenza e alle case rifugio presenti nella Regione del Veneto. Sono state previste risorse di 14.583 euro per ciascuna struttura esistente e operante, iscritta negli elenchi regionali. Al Comune di Este, che ospita due case rifugio attive, andrà un contributo complessivo pari a 29.166,66 euro.

«Il finanziamento della Regione del Veneto è un ulteriore step per il contrasto alla violenza contro le donne, grave problema che affligge la nostra società molto più di quanto pensiamo - afferma il Sindaco Roberta Gallana. - L'emergenza Covid19 ha portato, purtroppo, ad un preoccupante aumento della violenza nei confronti delle donne e ora più che mai è necessario investire nei Centri specializzati e nelle Case-rifugio, per tutelare al meglio le vittime. L'atto di violenza, sia essa fisica, verbale, economica o psicologica, nasce sicuramente da un profondo stato di malessere e disagio sociale della persona che, però, non è assolutamente giustificabile. Addirittura, nei casi più esasperati, la violenza si riversa anche al di fuori del nucleo familiare, su chi si occupa della tutela delle vittime. Le strutture di primo aiuto sono quindi da valorizzare e sostenere, per la sicurezza di tutte le donne e non solo. E' fondamentale investire nei percorsi di uscita dalla violenza: i finanziamenti regionali sono necessari a sostenere le spese che essi comportano».

Il preoccupante problema della violenza contro le donne ha portato a ben 55 accessi allo sportello antiviolenza DonneDeste nei primi mesi del 2020, con un generale aumento del malessere nelle relazioni familiari, acuito dalla forzata convivenza nel periodo del lockdown.

«Ben 10 sono le donne residenti ad Este che si sono rivolte allo sportello antiviolenza - comunica l'Assessore al Settore Sociale Lucia Mulato. - Un numero preoccupante, che ci allarma molto. A Este sono inoltre attualmente presenti 3 accoglienze nelle case-rifugio. Durante il lockdown si sono rese necessarie anche 2 accoglienze di emergenza in strutture alberghiere. Il problema della salute pubblica, purtroppo, si è sommato a quello della violenza, impedendo un maggior numero di presenze nelle stesse abitazioni. I fondi regionali dedicati alle Case-rifugio sono fondamentali per poter fornire un aiuto puntuale e strutturato a tutte le donne in situazione di necessità».

«Il messaggio che ci tengo a dare a tutte le persone che si ritrovano ad essere vittima di soprusi è quello di non tacere mai davanti alla violenza, in qualunque forma essa si esprima - continua il Sindaco -. Far finta di niente e sperare che la situazione migliori è sbagliato: ogni episodio violento taciuto, purtroppo, porta ad ulteriori abusi. Il mio invito a tutte le persone che si trovano ad essere oggetto di soprusi e violenza familiare è di denunciare il prima possibile, rivolgendosi alle Forze dell'Ordine e agli sportelli antiviolenza presenti sul territorio. Se non si denuncia, si rischia di fare lo stesso gioco malato degli aguzzini, continuando a subire ingiustamente soprusi che nessuna persona merita di ricevere.»

 

Lo Sportello antiviolenza DonneDeste e il Centro Veneto Progetti Donna ad esso collegato sono aperti e operativi. L'accesso è tutelato da un adeguato protocollo di sicurezza per garantire la salute di operatrici e donne, nel periodo dell'emergenza epidemiologica.

Numero telefonico Sportello antiviolenza: 0498721277

Numero Verde antiviolenza: 800814681
E-mail: info@centrodonnapadova.it