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Mensa, trasporti e doposcuola: tutti i servizi scolastici attivi nel Comune di Este

Pubblicato il 28 ottobre 2020 • Famiglia , Scuola

L’Amministrazione Comunale di Este, dall’avvio del nuovo anno scolastico, si è prodigata per garantire tutti i servizi scolastici attivi durante gli anni precedenti, insieme all’Istituto Comprensivo e agli uffici di competenza.

Per quanto riguarda il servizio di mensa scolastica, attivo dal mese di ottobre, le tariffe riservate alle famiglie, sono rimaste invariate, nonostante l’ingente aumento delle spese a carico del Comune, dovute alle misure di sicurezza e alla necessaria presenza di più operatori, per un maggior numero di ore di lavoro.

«Rispetto allo scorso anno, il Comune di Este spenderà 46.409 euro in più per il servizio mensa scolastico. Abbiamo scelto di spendere di più, per non distribuire ai bambini monoporzioni termosigillate - informa il Sindaco Roberta Gallana. - La mensa scolastica, il cui servizio è affidato alla società Cirfood, distribuisce piatti come di consueto, fermo restando che, nel rispetto delle normative anti contagio, è stato necessario per molti plessi adottare il sistema di scodellamento in aula».

Sono 452 in totale i bambini iscritti al servizio mensa, suddivisi per i diversi plessi scolastici. Per quanto riguarda le scuole primarie, sono 56 i bambini che usufruiscono del servizio mensa presso la scuola G. Verdi di Deserto; 73 presso la scuola Pascoli; 55 alla Santa Maria del Pilastro; 121 alla M. S. Borotto di Piazza Trento e 40 presso la scuola Unità d’Italia.

Nelle scuole dell’infanzia, si contano 20 bambini all’Isidoro Alessi, 19 alla San Giuseppe di Deserto, 35 presso la scuola Giovanni Paolo II, 16 al Pilastro e 17 presso la San Francesco di Prà.

«I bambini delle scuole dell’infanzia consumano il pasto direttamente nel refettorio delle scuole – spiega il Sindaco Gallana. - Per quanto riguarda le scuole primarie, invece, la maggior parte degli istituti, che ha dovuto utilizzare i refettorio come aula per garantire il distanziamento tra gli alunni, utilizza il servizio di scodellamento in aula. Gli alunni, quindi, consumano il pasto caldo seduti al proprio banco. La sanificazione completa delle aule a cura della ditta che si occupa del servizio mensa, effettuata prima e dopo il pasto, insieme alle nuove procedure igieniche adottate in cucina e durante la distribuzione richiedono un maggior numero di ore di lavoro settimanali in cucina e durante la distribuzione del pasto. Da qui, l’aumento dei costi a carico del Comune».

La scuola primaria Pascoli è l’unica che, attualmente, effettua il servizio mensa utilizzando anche il proprio refettorio, in due turni, per le 6 classi presenti al primo piano dell’istituto. Le classi al piano terra, invece, consumano il pasto in aula.

«Sono state individuate alcune soluzioni da adottare a breve per le primarie di Deserto e di Piazza Trento – aggiunge il Sindaco Roberta Gallana. - Nel primo caso, i bambini potranno avere un refettorio presso la Sala Parrocchiale di Deserto, mentre per i 121 alunni della Borotto si pensa di utilizzare Palazzo Sartori Borotto, precedentemente sede del Centro Sociale Argento Estense».

Per quanto riguarda il trasporto scolastico, sono 124 i bambini che ne usufruiscono. Di questi, 75 hanno richiesto il servizio completo, 12 quello di sola andata e 37 di solo ritorno. Anche in questo caso, le tariffe richieste alle famiglie sono rimaste invariate, con una quota di 15,30 euro al mese per chi richiede una sola corsa e 24,50 euro al mese per chi usufruisce del trasporto sia all’andata sia al ritorno.

«L’aumento di spesa per il Comune rispetto allo scorso anno, in questo caso, non è dovuto all’emergenza, ma alla presenza di due accompagnatori in più per bambini disabili. - informa il Sindaco Gallana. - Ai bambini è sempre richiesto l’utilizzo di mascherina durante il tragitto, nonché di igienizzazione delle mani non appena saliti a bordo».

A breve, compatibilmente con l’evolversi della situazione epidemiologica, partirà il servizio di doposcuola, per il quale hanno fatto richiesta una trentina di famiglie.

«Il doposcuola non è potuto iniziare all’interno delle scuole, perché i protocolli scolastici vietano la commistione di bambini frequentanti classi e plessi diversi. Abbiamo dovuto lavorare a una diversa soluzione – commenta il Sindaco Roberta Gallana. - L’alternativa individuata sarebbe quella di utilizzare gli spazi di Palazzo Borotto, in Piazza Trento, per suddividere i bambini in base alla loro classe e scuola di provenienza».

Il servizio di doposcuola, a cura della Cooperativa Comunica, si svolgerà dal lunedì al giovedì nelle scuole primarie che non hanno orario di tempo pieno, quali Pascoli, Sartori Borotto e Unità d’Italia.

«Sarà organizzato a breve un incontro con i genitori interessati al doposcuola, per condividere un inizio sereno anche di questo servizio, pensato per coniugare tempi di vita con tempi di laroro» chiosa il Sindaco.