Regione Veneto

Al via il progetto regionale per il rafforzamento degli Ambiti Territoriali Sociali. Este capofila per l’ambito ex Ulss 17

Pubblicato il 18 novembre 2020 • Primo Piano , Sociale

Mercoledì 25 novembre, dalle 11:00 alle 13:00, si svolgerà il webinar dal titolo "1+1=3 Sinergie pubblico-private per il rafforzamento dell'Ambito Territoriale Sanitario-ex Ulss 17".
La partecipazione è aperta ai Rappresentanti degli Enti dell'ATS, agli Enti del Terzo Settore, alla Cittadinanza.
Per partecipare è necessario compilare il form qui .
Il webinar presenterà le opportunità della DGR 865/20 “Una rete di opportunità - Percorsi per il rafforzamento degli Ambiti Territoriali Sociali”, attraverso cui la Regione Veneto, Area Capitale Umano, Cultura e Programmazione Comunitaria, in collaborazione con la Direzione Servizi Sociali, intende sostenere gli Ambiti Territoriali Sociali, chiamati non solo a prestare il proprio servizio a un numero crescente di persone che a causa dell’emergenza sanitaria si troveranno sempre più in condizioni di povertà o fragilità, ma anche ad organizzare in maniera nuova, capillare e più incisiva i servizi.

«Riorganizzare i servizi per rispondere alle nuove esigenze della cittadinanza anche in previsione della fase post emergenza Covid-19. E’ questo, in estrema sintesi, lo scopo del progetto finanziato dalla Regione Veneto con fondi UE, per un importo complessivo di 75.000 euro – spiega l’assessore al Sociale, Lucia Mulato -. Per il nostro ambito, l’attenzione è puntata prioritariamente sulla popolazione anziana, sempre più in aumento e bisognosa di cure, luoghi e attenzioni; persone che necessitano di servizi dedicati con personale accuratamente formato».

Cos’è l’Ambito Territoriale Sociale
L’ATS corrisponde al territorio dell’ex Ulss 17, ora “Distretto 5-Padova Sud”, e ricomprende il territorio di 44 comuni con Este capofila.

“1+1=3 Sinergie pubblico privato per il rafforzamento dell’Ambito Sociale Territoriale-ex ULSS 17”
E’ il titolo del progetto finanziato dalla Regione Veneto con risorse del Programma Operativo Regionale del Fondo Sociale Europeo (POR FSE 2014-2020) per la realizzazione di azioni di qualificazione e potenziamento dei servizi sociali, socio-sanitari, educativi, culturali.
Destinatari delle attività progettuali, realizzate in collaborazione con Irecoop Veneto, Sinodè e Clesius, saranno il personale degli enti locali, gli amministratori pubblici e tutto il sistema su cui poggiano le politiche sociali del territorio.

Obiettivi
Il progetto si prefigge di rafforzare le competenze degli operatori nella gestione del contrasto alla povertà, così come quelle della gestione efficace delle reti di collaborazione, la rilevazione dei fabbisogni, la progettazione condivisa di interventi e servizi, il monitoraggio, l’innovazione e la valutazione dell’impatto sociale.
Inolre, si punta alla definizione di nuovi servizi e alleanze pubblico-private per rispondere a molteplici bisogni, quali, ad esempio: il rischio di povertà educativa; la solitudine degli anziani; le “nuove” povertà.

Azioni
Gli obiettivi saranno raggiunti attraverso la formazione degli operatori, la definizione di protocolli e nuovi accordi di rete, il rafforzamento della rete della solidarietà, l’avvio di iniziative di welfare di comunità, il potenziamento dell’assistenza domiciliare come alternativa alle case di riposo.
Per quanto riguarda la terza età, si partirà dall’analisi dei servizi esistenti per arrivare alla definizione di nuove filiere di servizi specifici per gli anziani.

«Puntiamo a proporre servizi all’avanguardia, anche prendendo spunto dal welfare di altri Paesi – aggiunge Mulato -. A novembre inizieremo con la parte organizzativa e di sensibilizzazione dei destinatari per avviare le attività fromative a gennaio».

 

 

 

Locandina webinar
Allegato 2.77 MB formato pdf
Scarica