Regione Veneto

Violenza sulle donne. Gallana: «Un messaggio a tutte le donne: ‘unite nel denunciare’.»

Pubblicato il 11 marzo 2021 • Emergenza , Pari opportunità , Sociale

Sono ben 14 le donne di Este che, nel corso del 2020, hanno richiesto e trovato aiuto presso il Centro Veneto Progetti Donna – Auser, grazie anche allo sportello DonneDeste. Di queste, la metà ha figli minori, per un totale di 11 bambine e bambini costretti a vivere gli episodi di violenza all’interno delle mura domestiche insieme alle loro madri.

«12 donne su 14 sono di nazionalità italiana, mentre 2 provengono da paesi stranieri. Le donne accolte e supportate hanno un’età che va dai 33 ai 71 anni. – aggiunge il Sindaco Roberta Gallana. - Il report dei dati raccolti durante il 2020 ci fa comprendere che il fenomeno della violenza è trasversale e tutti i segmenti di popolazione. Colpisce tutte le fasce d’età, persone di ogni contesto sociale, occupate o disoccupate, con diversi gradi di istruzione. Dalla sua nascita ad oggi, il Centro Antiviolenza ha aiutato e sostenuto circa 10.500 donne della Provincia di Padova.»

Le forme di violenza subite dalle donne che si sono rivolte al Centro Antiviolenza nel corso del 2020 sono molteplici, provenienti non solo dalla sfera intima e personale della donna.

«Nella totalità dei casi che abbiamo avuto in città, l’autore della violenza è un partner attuale o passato della vittima – spiega l’Assessore alle Politiche Sociali Lucia Mulato. - E’ triste sapere che la forma di violenza più frequentemente segnalata è quella psicologica. Seguono quella fisica, economica e relativa allo stalking».

Il primo contatto con il Centro antiviolenza avviene solitamente attraverso il numero verde 1522 oppure i numeri verdi dello sportello 0498721277 e 800814681.

«La maggior parte delle donne che contattano il Centro Antiviolenza lo fa in maniera autonoma, sintomo che, lentamente, le campagne pubblicitarie e di informativa contro la violenza sulle donne stanno facendo effetto – commenta l’Assessore Lucia Mulato. - Grazie anche agli invii da parte di amici e familiari, è possibile prestare aiuto ad un numero sempre maggiore di donne in difficoltà».

Nel corso del 2020, gli accessi al Centro Antiviolenza sono stati 907 in tutta la Provincia di Padova, un numero inferiore rispetto ai 1082 del 2019.

«Questo dato ci fa capire come la pandemia e il lockdown abbiano influito anche sul fenomeno della violenza, rendendo difficile per molte donne la ricerca di una via d’uscita. - spiega l’Assessore Mulato. - Molte più donne stanno trovando la forza e il coraggio di uscire dal silenzio per chiedere aiuto, rispetto al passato. Questo ci dimostra che è importante continuare a sensibilizzare la cittadinanza rispetto a questo grave problema. Durante il lockdown, purtroppo, molte di loro hanno avuto a disposizione meno strumenti per intraprendere un percorso verso la libertà, trovandosi 24 ore su 24 a contatto con i loro aguzzini».

«Il 2020 è stato un anno faticoso anche per riuscire a garantire l'apertura dei nostri centri antiviolenza. Nonostante la pandemia e le limitazioni imposte non abbiamo mai smesso di essere al fianco delle donne e di ascoltare le loro storie. - dichiara Mariangela Zanni, presidente del Centro Veneto Progetti Donna. - I dati sulle accoglienze del 2020 dimostrano la natura essenziale di un servizio come il nostro. La sfida per il 2021 sarà quella di garantire una risposta ancora più concreta alle tante donne che decidono di uscire dalla violenza. Crediamo nella forza della rete e nella collaborazione continua tra gli attori che operano per il contrasto della violenza maschile sulle donne.»

«E’ fondamentale continuare a sensibilizzare la popolazione sul fardello della violenza contro le donne – conclude il Sindaco Roberta Gallana. - A ogni donna vorrei dire che chiedere aiuto non è mai una debolezza, al contrario è sinonimo di una grandissima forza interiore e di molto coraggio. Rivolgersi ad un Centro Antiviolenza e denunciare i propri aguzzini è il primo passo verso la libertà e la sicurezza, ottenendo il supporto e l’ascolto da parte delle Volontarie e delle Istituzioni. Lo SportelloDonneDeste e il Centro Antiviolenza sono organismi importantissimi per combattere questo grave problema che interessa la nostra società».

Lo Sportello antiviolenza DonneDeste e il Centro Veneto Progetti Donna ad esso collegato sono aperti e operativi. L'accesso è tutelato da un adeguato protocollo di sicurezza per garantire la salute di operatrici e donne, nel periodo dell'emergenza epidemiologica.

Numero telefonico Sportello antiviolenza: 0498721277
Numero Verde antiviolenza: 800814681
E-mail: info@centrodonnapadova.it