Regione Veneto

“Youth 4 Equality” Finanziato dalla Regione il progetto per la sensibilizzazione dei giovani sulla violenza di genere.

Pubblicato il 14 gennaio 2021 • Pari opportunità , Sociale

“Youth 4 Equality”
Finanziato dalla Regione il progetto per la sensibilizzazione dei giovani sulla violenza di genere. Il Comune di Este è tra gli enti collaboratori.

Dalla collaborazione con il Centro Veneto Progetti Donna – Auser e con altri enti a livello provinciale, il Comune di Este ha contribuito alla creazione e alla promozione del progetto “Youth 4 Equality”.

Questo nuovo progetto punta alla prevenzione e al contrasto della violenza di genere, con l’obiettivo di favorire la costruzione di relazioni positive, basate sul riconoscimento della diversità di genere e sulle valorizzazione delle differenza tra i sessi. Tutto questo nell’ottica di promuovere la cultura della non violenza.

«La collaborazione con Centro Veneto Progetti Donna e con gli altri enti si è sempre rilevata di fondamentale importanza per il contrasto alla violenza contro le donne – interviene il Sindaco Roberta Gallana. - Durante il 2020, il problema della violenza domestica si è fatto sentire in modo particolare, complice il lockdown. E’ importante sensibilizzare la comunità a riguardo, con eventi e iniziative, così come ottenere fondi e finanziamenti per i percorsi di uscita dalla violenza, i Centri antiviolenza e le case-rifugio. Con “Youth 4 Equality” convogliamo la fascia giovane della nostra comunità, per offrire a ragazzi e ragazze strumenti che permettano di riconoscere la violenza di genere e di contrastarla, ma soprattutto per permettere loro di vivere diversamente le relazioni sociali.»

«”Youth 4 Equality” è un’importante iniziativa di sensibilizzazione dedicata ai giovani e all’intera comunità educante – informa l’Assessore al Settore Sociale Lucia Mulato. - Il progetto si propone di organizzare attività e incontri, anche online, dedicati ai bambini, ai giovani e all’intera comunità educante, ma anche di creare uno sportello antiviolenza dedicato alle giovani donne tra i 18 e i 25 anni. Gli argomenti riguarderanno la parità di genere e i diritti umani, ma anche il cambiamento sostenibile e i temi ecologici».

Al progetto , che si svolgerà nel corso del 2021, arriverà un finanziamento di 48.000 euro da parte della Regione del Veneto.

«E’ molto importante sensibilizzare anche i più giovani sul grave problema della violenza contro le donne – commenta il Sindaco Roberta Gallana. - La violenza, purtroppo, non ha età. Colpisce donne giovani e anziane, con figli o senza. Spesso le vittime non sono solo le donne, ma anche i loro bambini. Educare i ragazzi fin dal contesto scolastico al contrasto alla violenza può aiutare a risolvere tante situazioni che tuttora restano taciute. Con questa iniziativa si punta a rinforzare la resilienza, a sviluppare una cultura di solidarietà e aiuto reciproco»

«In Veneto, secondo dati Istat, il 37,31% delle donne ha subito, nel corso della vita, un episodio di violenza fisica o sessuale. Un dato preoccupante, se pensiamo poi che solo il 3,7% delle donne che subiscono violenza si rivolge ad un Centro Antiviolenza, per cercare aiuto. Moltissime persone non conoscono nemmeno l’esistenza di questo tipo di aiuti, altrettante ritengono la violenza di genere un problema lontano, che non incide sulla popolazione. Per questo è fondamentale educare fin da piccoli alla consapevolezza della violenza, per poterla contrastare. - spiega l’Assessore Mulato. - Ad Este, nel solo 2020, complice il lockdown, abbiamo affrontato una decina di casi di violenza domestica. Non solo fisica, ma spesso anche psicologica, sessuale ed economica».

Este accoglie anche 1 casa-rifugio e 2 case di accoglienza di 2° livello, per le donne vittime di violenza e per i loro figli. Nel 2020 tutte e tre le case sono state occupate, tanto che si sono rese necessarie 2 ulteriori accoglienze di emergenza all’interno di strutture alberghiere.

Nel mese di luglio, un ulteriore finanziamento regionale ha permesso di investire nei percorsi di uscita dalla violenza, come i Centri antiviolenza del territorio e le Case-rifugio dedicate alla prima fase dell’emergenza.

«E’ fondamentale che i Centri Antiviolenza e i loro sportelli sappiano agire in tempi rapidi davanti all’emergenza anche grazie ai fondi e alla creazione di protocolli adeguati – conclude il Sindaco Gallana. - Ancora più importante, però, è la conoscenza dell’esistenza dei Centri Antiviolenza e delle loro funzionalità. Il mio auspicio è che, in futuro, la comunità sia più consapevole del problema, che sappia costruire relazioni positive e a vivere la diversità di genere come un valore aggiunto alla società.»