Regione Veneto

Permesso Di Costruire - Edilizia Residenziale - APPROFONDIMENTO

Ultima modifica 9 giugno 2020

INDICE

  • Descrizione
  • Chi può fare richiesta
  • Modalità di invio della pratica
  • Modalità per il rilascio
  • Tempi
  • Durata del permesso Descrizione
  • Costi
  • Rateizzazioni
  • Comunicazione di inizio e fine lavori
  • Rinnovo del Permesso di costruire
  • Cambio di intestazione
  • Normativa di riferimento

DESCRIZIONE

Il permesso di costruire è un provvedimento amministrativo, emesso dal Comune, che consente la realizzazione dei principali interventi di trasformazione urbanistica e edilizia del territorio.
Secondo il Testo unico sull'edilizia (DPR 6/6/2001 n. 380) il permesso di costruire è necessario per:

1) gli interventi di nuova costruzione;
sono da considerarsi tali:

  • la costruzione di manufatti edilizi fuori terra o interrati, ovvero l'ampliamento di quelli esistenti all'esterno della sagoma esistente;
  • gli interventi di urbanizzazione primaria e secondaria realizzati da soggetti diversi dal Comune;
  • la realizzazione di infrastrutture e di impianti, anche per pubblici servizi, che comporti la trasformazione in viapermanente di suolo inedificato;
  • l'installazione di torri e tralicci per impianti radio-ricetrasmittenti e di ripetitori per i servizi di telecomunicazione (v. art. 87 e segg. del D.lgs. 259/2003);
  • l'installazione di manufatti leggeri, anche prefabbricati, e di strutture di qualsiasi genere, quali roulottes, campers, case mobili, imbarcazioni, che siano utilizzati come abitazioni, ambienti di lavoro, oppure come depositi, magazzini e simili, ad eccezione di quelli che siano diretti a soddisfare esigenze meramente temporanee o siano ricompresi in strutture ricettive all'aperto per la sosta e il soggiorno dei turisti, previamente autorizzate sotto il profilo urbanistico, edilizio e, ove previsto, paesaggistico, in conformità alle normative regionali di settore;
  • gli interventi pertinenziali che le norme tecniche degli strumenti urbanistici, in relazione alla zonizzazione e al pregio ambientale e paesaggistico delle aree, qualifichino come interventi di nuova costruzione, ovvero che comportino la realizzazione di un volume superiore al 20% del volume dell'edificio principale;
  • la realizzazione di depositi di merci o di materiali, la realizzazione di impianti per attività produttive all'aperto ove comportino l'esecuzione di lavori cui consegua la trasformazione permanente del suolo inedificato.

2) gli interventi di ristrutturazione urbanistica, che sono destinati a sostituire l'esistente tessuto urbanistico edilizio con altro diverso, mediante un insieme sistematico di interventi edilizi, anche con la modificazione del disegno dei lotti, degli isolati e della sede stradale;

3) gli interventi di ristrutturazione edilizia (ristrutturazione c.d. pesante) che portano ad un organismo edilizio in tutto o in parte diverso dal precedente e che comportano modifiche alla volumetria complessiva degli edifici o dei prospetti ovvero che, limitatamente agli immobili compresi nelle zone omogenee A, comportano mutamenti della destinazione d'uso o modificazione della sagoma degli immobili soggetti a vincolo ai sensi del D.Lgs. 22/1/2004 n. 42. Solo per questi interventi è prevista la possibilità di utilizzare, in alternativa al permesso di costruire, anche la Scia (Scia alternativa al permesso di costruire).

CHI PUÒ FARE RICHIESTA

La domanda di permesso deve essere presentata da chi è titolare di un diritto reale (proprietà, usufrutto, uso, ecc.) sul bene immobile oggetto dell'intervento edilizio, ovvero dal titolare di un diritto personale compatibile con l'intervento da realizzare (es. rapporto di locazione - conduzione).

MODALITÀ DI INVIO DELLA PRATICA

La pratica deve essere presentata esclusivamente attraverso il Portale dedicato all'Edilizia Privata.

MODALITÀ PER IL RILASCIO

Il permesso di costruire viene rilasciato se l'intervento è conforme alla vigente disciplina urbanistico edilizia e a tutta la restante normativa di settore avente incidenza con l'attività edilizia (normativa di sicurezza, antincendio, igienico sanitaria, efficienza energetica, ecc).
Dopo l'acquisizione dei pareri degli Enti o dei Settori comunali competenti, il permesso di costruire è rilasciato dal Dirigente responsabile. L'avviso di rilascio è notificato al richiedente.
Il ritiro del permesso avviene solo in modalità telematica, entro 120 giorni dalla data di notifica dell'avviso di rilascio. Il permesso non ritirato nei termini decade.

TEMPI

Entro 60 giorni dalla presentazione della domanda, il responsabile del procedimento esegue l'istruttoria ed acquisisce i pareri necessari, formulando una proposta di provvedimento. Il termine dell'istruttoria può essere raddoppiato per progetti particolarmente complessi su motivata risoluzione del responsabile del procedimento. Il permesso è rilasciato dal dirigente entro 30 giorni dalla proposta del responsabile del procedimento.
Decorso inutilmente il termine di 90 giorni complessivi per l'adozione del provvedimento conclusivo, la domanda si intende accolta (c.d. silenzio-assenso).
Se l'immobile è interessato da vincoli ambientali, paesaggistici o culturali il procedimento viene concluso con l'adozione di un provvedimento espresso; se sussiste parere negativo dell'Ente preposto alla tutela del vincolo, viene comunicato al richiedente il diniego della domanda.
Il termine per l'istruttoria è interrotto entro 30 giorni se viene effettuata, dal responsabile del procedimento, la richiesta di documenti ad integrazione della documentazione presentata e ricomincia a decorrere per intero dalla data di invio della documentazione. Lo stesso termine può essere sospeso nel caso in cui il responsabile del procedimento richieda modifiche di modesta entità rispetto al progetto originario.
Il procedimento e i tempi di rilascio sono disciplinati dall'art. 20 del DPR 380/2001.

DURATA DEL PERMESSO

L'inizio dei lavori deve avvenire entro 1 anno dal rilascio del permesso e deve essere comunicato al Comune. I lavori devono essere ultimati entro 3 anni dall'inizio. Decorsi tali termini il permesso decade di diritto. Se le opere non risultano ultimate nei termini di validità deve essere presentata una nuova richiesta di permesso o una Dia alternativa, oppure una Scia se le opere residue possono essere realizzate con la Scia.
L'efficacia temporale del permesso è disciplinata dall'art. 15 del DPR 380/2001.

COSTI

I costi del permesso di costruire sono:

  • il contributo di costruzione, il cui importo viene determinato in relazione all'incidenza delle opere di urbanizzazione primaria e secondaria e del costo di costruzione, ecc., secondo le tariffe e le modalità determinate nel Disciplinare per l'applicazione del contributo di costruzione, approvati con deliberazione di C.C. n. 41 del 03/08/2018;
  • il contributo dovuto per la monetizzazione degli standard, qualora consentito, secondo le tariffe e le modalità determinate nel Disciplinare per l'applicazione del contributo di costruzione, approvati con deliberazione di C.C. n. 41 del 03/08/2018;
  • i diritti di segreteria, da determinare in funzione del tipo di intervento e della volumetria;
  • eventuali ulteriori contributi dovuti agli endoprocedimenti collegati al permesso;
  • l'imposta di bollo pari a euro 16 dovuta in fase di richiesta e di successivo invio/rilascio.

Prima dell'invio/ritiro del permesso deve essere trasmessa ogni attestazione di versamento di quanto dovuto compreso il contributo di costruzione.

I pagamenti dei diritti di segreteria, del contributo di costruzione e di altri tributi, possono essere effettuati a favore dell'Ente nella modalità ritenuta più comoda indicando il nome del titolare e una breve descrizione dell'intervento, con l'importo e tipo di tributo.

Per IBAN e modalità di versamento vai alla pagina dedicata.

Gli importi per i diritti di segreteria, le tariffe per il calcolo del conteggio del contributo e dei tributi nonché le modalità determinate nel Disciplinare per l'applicazione del contributo di costruzione, approvati con deliberazione di C.C. n. 41 del 03/08/2018, si trovano negli atti ed allegati inseriti alla pagina della Modulistica di settore.

RATEIZZAZIONI

Il contributo, può essere rateizzato mediante deposito, al momento del ritiro del permesso, di fidejussione o polizza fideiussoria. La fidejussione deve essere preventivamente verificata dal Settore Edilizia Privata.
L'importo del contributo può essere versato in quattro rate semestrali, delle quali la prima va versata all'atto del ritiro del permesso e le altre tre rispettivamente entro sei, dodici e diciotto mesi dalla suddetta data. In ogni caso il contributo va corrisposto interamente prima della fine dei lavori.
In caso di ritardato versamento delle singole rate si applicano le sanzioni previste dall'art. 42 del DPR 380/2001.

COMUNICAZIONE DI INIZIO E FINE LAVORI

Comunicazione di inizio lavori

Prima di iniziare i lavori è necessario presentare la comunicazione attraverso il Portale dedicato all'Edilizia Privata.
A seconda del tipo di intervento, se non sono già presente nella pratica, va allegata alla comunicazione almeno la seguente:

  • documentazione riferita all'impresa esecutrice dei lavori;
  • documentazione in materia di opere in cemento armato;
  • documentazione in materia di contenimento dei consumi energetici.

Comunicazione di fine lavori

A lavori ultimati è necessario presentare comunicazione attraverso il Portale dedicato all'Edilizia Privata.
Gli allegati alla comunicazione variano a seconda del tipo di intervento; per non appesantire i procedimenti, è auspicabile che la fine dei lavori, da inviare entro i termini prescritti, sia depositata unitamente alla SCA.

RINNOVO DEL PERMESSO DI COSTRUIRE

Per le opere non ultimate nel termine triennale per la fine lavori si dovrà procedere a richiedere/inviare un nuovo titolo, in base alla tipologia di opere da completare, attraverso il Portale dedicato all'Edilizia Privata.
Per il mancato inizio lavori nel termine annuale o il mancato ritiro si deve procedere ad apposita istanza/comunicazione attraverso il Portale dedicato all'Edilizia Privata.
La proroga del permesso è consentita solo in casi eccezionali sulla base di quanto previsto dalle disposizioni vigenti.

CAMBIO DI INTESTAZIONE

Il cambio di intestazione del permesso di costruire si può ottenere a richiesta, attraverso il Portale dedicato all'Edilizia Privata.

NORMATIVA DI RIFERIMENTO

  • D.P.R. n. 380 del 6 giugno 2001 "Testo unico delle disposizioni legislative e regolamentari in materia edilizia".
  • L.R. n. 61 del 27 giugno 1985 "Norme per l'assetto e l'uso del territorio".