Regione Veneto

ATER Padova e Comune di Este: oltre 20 milioni per la "Qualità dell'abitare"

Comune e Ater partecipano al bando ministeriale con un progetto di rigenerazione urbana da oltre 20 milioni di euro, che permetterà di ristrutturare ed efficientare centinaia di alloggi ERP e di riqualificare alcune aree dismesse del territorio comunale.
Il progetto è stato presentato oggi, nel corso di una conferenza stampa, dal sindaco Roberta Gallana, dal presidente di Ater Padova Gianluca Zaramella, dal direttore di Ater Marco Bellinello e dall'assessore comunale ai Lavori Pubblici Paolo Rosin.

Con la delibera n. 35 del 5 marzo 2021, l’Amministrazione comunale ha dato il via libera alla presentazione del progetto “Este, una migliore qualità dell’abitare” per la partecipazione, in collaborazione con ATER Padova e con la regia della Regione Veneto, al bando nazionale “Programma innovativo per la qualità dell’abitare” che si prefigge di riqualificare e incrementare il patrimonio destinato all'edilizia residenziale pubblica, rigenerare il tessuto socio-economico migliorando l'accessibilità, la sicurezza e la riqualificazione di spazi e immobili pubblici, favorendo la coesione sociale e la qualità della vita dei cittadini.

Il programma complessivo prevede un costo totale di 20.100.000 euro di cui 15.000.000 oggetto di richiesta di finanziamento, il massimo concedibile.

«L’intervento su larga scala è stato presentato al Ministero delle infrastrutture e dei trasporti e permetterà di cambiare il volto della città» comunica il presidente di ATER Padova, Gianluca Zaramella.

«Avevamo diverse idee e progetti nel cassetto – spiega il sindaco Roberta Gallana – e, grazie all’ottima collaborazione avviata da tempo con Ater, siamo riusciti, con un grande lavoro progettuale, a redigere una proposta corposa e articolata che ha superato la prima selezione della Regione del Veneto. Il nostro è infatti uno dei tre progetti che la Regione ha deciso di inviare al Ministero, su 11 candidature pervenute. Premiante, per quanto ci riguarda, il fatto di avere previsto importanti lavori di riqualificazione di vuoti urbani e immobili storici del patrimonio comunale, oltre agli interventi di edilizia residenziale pubblica».

Il programma di rigenerazione in ambito urbano prevede infatti di realizzare ex novo o di ristrutturare in totale 216 alloggi popolari. Di questi, 36 unità abitative sono in capo ad Ater e 180 al Comune. Oltre alla costruzione di nuove strutture ERP nelle frazioni di Schiavonia e Pra’, grazie alla riconversione dei due ex plessi scolastici, ci saranno anche operazioni di ristrutturazione ed efficientamento di decine di alloggi attualmente sfitti.

Nel dettaglio, sono in capo all’ATER di Padova:

1. Riqualificazione del plesso scolastico dismesso in frazione Pra’ per la realizzazione e l’efficientamento di n. 8 unità abitative ERP;

2. Riqualificazione del plesso scolastico dismesso in frazione Schiavonia per la realizzazione e l’efficientamento di n. 10 unità abitative ERP;

3. Riqualificazione e recupero n. 18 alloggi ERP sfitti, dislocati nel territorio comunale;

4. Riqualificazione ed efficientamento di un fabbricato ubicaato in quartiere Pilastro, destinato a “Campus delle associazioni”, in capo ad Ater fino alla cessione dell’immobile al Comune di Este;

5. Riqualificazione di un’area destinata a urbanizzazioni secondarie per realizzazione di uno spazio di verde pubblico, in capo ad Ater fino alla cessione dell’immobile al Comune di Este.

«Questo intervento è il frutto dell’approccio che ATER ha sul territorio – afferma il presidente ATER Gianluca Zaramella - una stretta collaborazione con le amministrazioni pubbliche che permette di ottenere risultati importanti; uno dei punti di forza dell’ATER è la capacità di fare squadra. Anche con il Comune di Este abbiamo lavorato in maniera sinergica, mettendo reciprocamente a disposizione le rispettive competenze. L’ ATER mette a disposizione la propria esperienza e capacità di gestione dei finanziamenti pubblici. L’obiettivo è sempre quello di migliorare la qualità di vita degli inquilini, il tutto in un’ottica di sostenibilità ed evitando di consumare nuovo suolo».

Per la realizzazione delle azioni contenute nel programma, Comune di Este e ATER Padova hanno sottoscritto un accordo di cooperazione che stabilisce le tipologie di intervento, le relative azioni da realizzare, le quantificazioni economiche e le permute delle proprietà dei beni immobili oggetto di riqualificazione.

Il Comune cederà ad ATER i plessi scolastici di Schiavonia e di Pra’ e lotti di terreno siti in via Gino Vascon, mentre ATER cederà al Comune l’immobile di piazzale Ca’ Pesaro oltre al verde adiacente, attualmente utilizzato come campo da gioco.

«Ci siamo chiesti cosa potesse cambiare significativamente la qualità dell’abitare in una città come Este - aggiunge l’assessore ai Lavori Pubblici, Paolo Rosin -. Quindi, oltre alla riqualificazione e al potenziamento dell’edilizia residenziale, ci siamo concentrati sulla rigenerazione urbana di aree importanti dismesse da tempo, pensando a una destinazione d’uso coerente con i vincoli e le tutele a cui sono sottoposte. Inoltre abbiamo inserito nella progettualità la riqualificazione della viabilità cittadina mediante il potenziamento della mobilità sostenibile, l’abbattimento delle barriere architettoniche, la dotazione di strumenti per migliorare l’accessibilità a luoghi e servizi. Caratteristiche che aumentano il punteggio facendoci ben sperare sull’esito della domanda di finanziamento»

Cittadini e associazioni chiedono, sempre di più, opportunità e luoghi in cui svolgere attività socio-culturali, per favorire l’aggregazione dei bambini con il gioco all’aperto, degli anziani con l’organizzazione di attività culturali e di svago, dei giovani che hanno bisogno di ritrovarsi per svolgere attività formative e ludiche.

Ecco che, oltre al citato “Campus delle associazioni” che sorgerà nell’immobile di Piazzale Ca’ Pesaro, l’Amministrazione ha inserito nel programma la riqualificazione di diversi “vuoti urbani” e immobili dismessi.

Nel dettaglio, sono in capo al Comune di Este:

1. riqualificazione e recupero n. 30 alloggi ERP sfitti, dislocati nel territorio comunale;

2. riqualificazione ed efficientamento di n. 12 fabbricati ERP per un totale di 81 alloggi, manutenzione straordinaria delle parti comuni, abbattimento delle barriere architettoniche;

3. recupero dell’ex palazzetto dello sport (già Teatro Sociale), per la realizzazione della “Piazza Teatro”, centro culturale multidisciplinare con archivio multimediale della città, sala convegni ed esposizioni, sale studio e giardino della lettura, collegati alla vicina Biblioteca civica e al vicino Chiostro di San Francesco (Ex Collegio Vescovile);

4. riqualificazione dell’ex stazione dei pullman di via San Girolamo, ora parcheggio comunale, per realizzare un plesso immobiliare da adibire a “Officina della conoscenza”, luogo di cultura, formazione, co-working con laboratori e foresteria per studenti;

5. riqualificazione di Palazzo Contarini, in viale Fiume, per la realizzazione del “Caffè letterario e biblioteca degli alberi”, ovvero di un centro di aggregazione giovanile e socio-culturale, con la sistemazione del parco annesso;

6. riqualificazione della viabilità cittadina con abbattimento delle barriere architettoniche, aree di sosta, pensiline digitali, trasporto pubblico elettrico, cartellonistica, piste ciclabili, nuove aree verdi. Sono previsti interventi di riqualificazione nelle vie del centro storico, viale Fiume ed in via Cesare Battisti, via Rubin de Cervin, via Scarabello, via Principe Amedeo, via Zanchi.

Sono in capo a privati interventi collegati alla rigenerazione delle aree ex Frarica ed ex Enel a Meggiaro, che si concretizzeranno nella realizzazione della pista ciclo pedonale che collega Este alla frazione di Pra’ e nella riqualificazione di gran parte di via San Girolamo, della pista ciclo pedonale e dell’annesso verde pubblico.

«Ci sono voluti tre anni per svuotare e bonificare il vecchio archivio comunale ospitato all’interno dell’ex palazzetto di via Zanchi – conclude Gallana -. Finalmente possiamo dare nuova vita a questo storico edificio, così come all’ex ‘Sacro Cuore’ di viale Fiume e all’ex stazione dei pullman che diventeranno luoghi di aggregazione, socialità, cultura, vita».

Il 16 marzo è scaduto il termine per la presentazione dei progetti, per i quali il Programma innovativo nazionale, varato con il decreto interministeriale 395/2020, mette a disposizione complessivamente 854 milioni di euro, a cui si potranno aggiungere ulteriori risorse europee.