Proseguono i trattamenti nelle caditoie per la prevenzione e la riduzione dell'infestazione da zanzare

Pubblicato il 24 giugno 2021 • Ambiente , Comune

Anche quest’anno, nel mese di aprile, è partita la campagna contro il ‘nemico pubblico’ della stagione estiva, ovvero la zanzara; un programma di interventi definito con l’ULSS6 Euganea per il contrasto alla proliferazione delle zanzare a tutela della salute pubblica. Gli interventi larvicida programmati sono previsti in tutti i 5.507 tombini stradali e, lo scorso anno e con questi trattamenti ad hoc programmati una volta al mese fino a ottobre, le zanzare hanno avuto la peggio sul nostro territorio.

Questi trattamenti sono infatti quelli clou per la proliferazione delle zanzare che da larve diventano poi esemplari adulti ed è proprio allo stato larvale che devono essere annientate per per far fronte al virus “west nile” e i risultati dello scorso anno, con campionamenti effettuati da una Ditta su incarico dell’ULSS6, hanno evidenziato l'efficacia dei trattamenti eseguiti, evidenziando che il valore di positività rilevato è stato al di sotto della soglia del 10% prevista dal “PIANO REGIONALE DI SORVEGLIANZA INTEGRATA E MISURE DI LOTTA AI VETTORI ANNO 2019-2020”; così pure i campionamenti eseguiti nei fossati nelle aree comunali non hanno evidenziato criticità poiché gli stessi erano privi di presenze larvali o privi di acqua.

E' accertato che la zanzara tigre depone le uova (fino a 300 - 400 per insetto) in piccoli contenitori che periodicamente si riempiono di acqua (come, ad esempio, le caditoie a seguito di precipitazioni meteorologiche), e che nel giro di pochi giorni da queste si sviluppano le larve e successivamente gli insetti adulti.

La lotta integrata si basa prioritariamente sull’eliminazione dei focolai di sviluppo larvale, sulle azioni utili a prevenire la loro creazione, sull’applicazione di metodi larvicidi e l’intervento adulticida assume quindi la connotazione di intervento a corollario. Questo perché gli interventi adulticidi hanno un effetto immediato nel breve periodo sul controllo delle popolazioni di zanzara, mentre gli interventi antilarvali, l’eliminazione dei ristagni di acqua e la prevenzione della loro formazione, producono risultati duraturi nel medio e lungo periodo.

Ogni mese viene messo un larvicida in tutti i tombini che si trovano su aree pubbliche e saranno eseguiti, quindi, sette cicli di trattamento con un’ampia percentuale di copertura. L'intervento prevede l'uso di prodotti biologici di ultima generazione, tra i più utilizzati a livello mondiale, che agiscono contro la maggior parte delle larve di zanzare (Presidio Medico-Chirurgico Registrazione Ministero della Salute n°19925). Sono prodotti altamente efficaci, completamente sicuri per l’ambiente e l’ecosistema, e non interferiscono con altri sistemi vitali, siano essi animali o vegetali.

Gli interventi adulticidi saranno riservati solo al controllo della zanzara comune e verranno eseguiti su indicazione dell’ULSS6 nel caso si verificasse una positività al virus West Nile, in zanzare, animali o persone nella provincia o in casi di accertata elevata presenza di zanzare, ed effettuati solo in occasione di eventi e manifestazioni pubbliche che coinvolgano un elevato numero di persone (sagre, fiere, cinema all’aperto, ecc.) a svolgimento serale/notturno per rispettare l’ambiente e la biodivesità.

In allegato il programma degli interventi larvicida.

Prevenzione

La prevenzione delle infestazioni da zanzare avviene nei seguenti modi:

  • non abbandonare oggetti e contenitori di qualsiasi natura e dimensioni ove possa raccogliersi l'acqua piovana, compresi copertoni, bottiglie, sottovasi di piante e simili, anche collocati nei cortili, nei terrazzi e all'interno delle abitazioni;
  • procedere, ove si tratti di oggetti non abbandonati bensì sotto controllo della proprietà privata, alla loro accurata pulizia ed alla chiusura ermetica con teli plastici o coperchi;
  • svuotare contenitori d'uso comune come: sottovasi di piante, piccoli abbeveratoi per animali domestici, annaffiatoi, ecc.;
  • coprire, con strutture rigide (reti di plastica o reti zanzariere), eventuali contenitori d'acqua inamovibili quali ad esempio: vasche di cemento, bidoni e fusti per l'irrigazione degli orti, introdurre nelle piccole fontane ornamentali di giardino pesci larvivori (es. pesci rossi, gambusia, ecc.);
  • provvedere ad ispezionare, pulire e trattare periodicamente con prodotti antilarvali le caditoie per la raccolta dell'acqua piovana, presenti in giardini e cortili;
  • vuotare, almeno una volta alla settimana, i portafiori avendo cura di gettare l'acqua sul terreno;
  • introdurre nei piccoli contenitori d'acqua che non possono essere rimossi (es. vasi portafiori fissi) filamenti di rame che per essere efficace va mantenuto lucido e utilizzato in ragione di 10-20 mg per litro di acqua;
  • provvedere alla manutenzione ordinaria degli spazi verdi (giardini, orti, ecc.), questa attività preventiva è più indicata di una attività di disinfestazione massiva e ripetuta. Da considerare inoltre la manutenzione periodica delle proprie abitazioni, con particolare attenzione alle grondaie, tombini e perdite per evitare il diffondersi degli insetti;
  • l'uso di larvicidi e insetticidi, dopo aver consultato esperti sottoponendo loro la propria situazione, è un altro esempio di prevenzione attiva che può scongiurare un'infestazione;
  • usare repellenti cutanei sulla pelle esposta seguendo le indicazioni riportate nel foglietto illustrativo.

La disinfestazione delle aree di proprietà privata è a carico dei privati: si invita dunque a rivolgersi a ditte specializzate operative sul mercato.

Per approffondire l'argomento consulta:

Pieghevole Regione Veneto_Lato B
Allegato formato pdf
Scarica
Pieghevole Regione Veneto_Lato A
Allegato formato pdf
Scarica
Cosa puoi fare per difenderti dalle zanzare
Allegato formato pdf
Scarica
Piano Comunale Interventi Larvali
Allegato formato pdf
Scarica